“La vera conoscenza è
l’esperienza consapevole.”

Tecniche energetiche

TECNICHE DI PROTEZIONE ENERGETICA


Le tecniche di protezione che mi accingo a descrivere si sono sempre rivelate di grande efficacia. Vi consiglio di praticare queste tecniche nelle situazioni in cui, per qualsiasi ragione, temete di incontrare persone oppure dovete frequentare luoghi che potrebbero manifestare reazioni energeticamente squilibrate oppure cariche negativamente. L’esecuzione di queste tecniche di protezione agisce creando uno schermo di rafforzamento della vostra aura che, in questo modo, diviene impenetrabile a correnti energetiche estranee che non sono in sintonia con gli scopi elevati che dovrebbero ispirarvi ed evitano alle vibrazioni negative di ostacolarvi o influenzarvi in maniera indesiderata. Poiché la durata e l’efficacia della protezione varia dipendentemente dalla vostra capacità e intensità di visualizzazione e concentrazione e, in particolare, dall’intensità dell’energia da cui dovete proteggervi sarebbe opportuno ripetere le tecniche ogni qual volta che ne avvertite la necessità. 


Tecnica del filo d’oro.

Quest’antica tecnica di protezione si esegue visualizzando un filo d’oro della dimensione paragonabile a quella del vostro dito indice che, partendo dal settimo chakra, (questo centro d’energia, che collega l’uomo al Divino, è localizzato sulla sommità del capo) si avvolge strettamente in senso orario, a spirale, lungo l’intero corpo, fasciandolo interamente fino a terra e rientrando all’interno del corpo fondendosi nella pianta dei piedi. Questa visualizzazione prende una forma simile alla bobina elettrica, in cui il filo di rame si attorciglia intorno a un elemento conduttore, andando da un polo all’altro. Similmente i due poli energetici dell’essere umano, la testa che mette in comunicazione con il cielo e i piedi che comunicano con la terra, messi in collegamento dai fili d’oro che avete visualizzato, creano una barriera che attua un potenziamento del campo energetico dell’aura. La caratteristica di questa protezione è che il filo d’oro corre strettamente legato al corpo e non lascia alcuno spazio nel suo svolgersi. 


Tecnica della benda d’oro.

Per eseguire correttamente questa seconda tecnica di protezione, è importante realizzare come l’aura energetica dell’essere umano occupa un certo spazio intorno al corpo. Mentre la visualizzazione precedente si svolge a stretto contatto con il corpo fisico, in questa visualizzazione proteggiamo anche una porzione di spazio intorno a noi. Immaginate come se una sfera di luce circondi il vostro essere e visualizzate una benda d’oro della larghezza di alcuni centimetri che, partendo dal chakra della sommità del capo, inizi ad avvolgere completamente la sfera realizzando tre giri completi della benda. Il primo giro procede svolgendo la benda sul lato posteriore del corpo, scendendo lungo la schiena e passando sotto i piedi, risalendo lungo la parte frontale del corpo verso il capo, poi proseguite visualizzando la benda che percorre lo stesso tragitto leggermente di lato per coprire un’altra porzione della sfera e continuate fino a quando non avrete completamente ricoperto la vostra sfera, in modo che nessuna parte risulti priva della protezione di questa benda d’oro. Questa visualizzazione rappresenta un solo giro, per cui senza interrompere la continuità della benda, continuate allo stesso modo per altri due giri completi. Al termine della visualizzazione, il lembo iniziale della benda penetrerà nel chakra del capo, da cui era inizialmente partita, fondendosi al suo interno. Data l’apparente complessità della visualizzazione, potrebbe esservi d’aiuto procurarvi una palla e bendarla, così da osservare il percorso di una benda di cotone avvolta in modo tale che nessuna zona della palla rimanga scoperta dalla copertura del tessuto. Entrambe le tecniche dovrebbero essere eseguite una di seguito all’altra e, soprattutto, in ogni occasione in cui si possano rivelare utili. Al principio, lo svolgimento di queste tecniche potrà richiedere alcuni minuti ma l’intero processo diventerà sempre più rapido proporzionalmente alle volte che vi eserciterete nella visualizzazione, cosicché la ripetizione vi permetterà di velocizzare la pratica che non richiederà più che alcuni istanti per l’esecuzione.


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